Descrizione Progetto

Tellaro

CHIESA DI SAN GIORGIO MARTIRE

chiesa san giorgio martire

Orario Vigiliare: 17.30
Orario Festivo: 10.00

La pala fu voluta dal “popolo di Tellaro” per essere stato preservato dalla peste. La sottostante lastra di marmo rosso (fissata al muro) con al centro una croce policroma su sfondo bianco è ciò che resta dell’altare maggiore barocco demolito nel 1965. Infondo alla navata di destra si trova l’altare, ricostruito nel 1677 (come ci ricorda l’epitaffio scritto in latino), dedicato all’Immacolata Concezione anch’esso con lastra in portoro con al centro una croce policroma e, sopra il tabernacolo, la statua in marmo di Santa Monica, madre di Sant’Agostino d’Ippona, con la copia della Madonna della Consolazione la cui icona risale al XIV secolo ed è custodita nella Chiesa Stella Maris.

Attraversata una balaustra entriamo nel “sacrarium” sorvegliato da due angeli in gesso del 1800. La mensa, sorretta da due volute adorne di frutta e da due colonnine stile impero, è sovrastata da un baldacchino in legno rosso, blu e bordature in oro del 1700. Il ciborio, con la porticina in bronzo argentato realizzata nel 1930 dalla ditta Nosso Giovanni di Torino, e la statua in marmo di San Giorgio, dono della famiglia Marzorati di Milano, è ciò che resta della struttura e degli arredi sacri che facevano parte del presbiterio in stile barocco demolito nel 1965 per adeguare la funzionalità della chiesa alle disposizioni liturgiche impartite dal Concilio Vaticano II.

Due porte, entrambe a due ante, in legno del 1600 ci consentono d’entrare, a sinistra, nella sacrestia, dove si trova un antico lavabo in marmo del 1618, a destra, in una stanzetta terranea del campanile, all’interno della quale una bella porta grigia a due ante (ognuna delle quali porta, in rilievo, una corona e due rami di palma intrecciati) dietro la quale si trova uno spazioso armadio a muro. Il bell’altare dedicato alla Madonna del Rosario, è arricchito con formelle e una statua antica in marmo della Madonna della Misericordia (dono, nel 2002, della famiglia Melzi). Un confessionale in legno del 1700 e una colonna in marmo (ciò che resta del pulpito seicentesco addossato, fino al 1965, alla colonna ottagonale di destra) concludono la visita a questo complesso monumentale, che testimonia la fede e il cammino della nostra comunità nel corso dei secoli.

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Chiesa di San Giorgio Martire
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