Tramonto in versi: scintille di un pensiero inestinguibile, omaggio a P.B. Shelley

L’evento è parte del progetto di valorizzazione del Parco Letterario dal titolo “Voci e note nel vento: il paesaggio come scena. Performance nel Parco Letterario P.B. Shelley”, realizzato con il contributo di Fondazione Carispezia nell’ambito del Bando Cultura 2026 “Estate in scena” e con la partnership del circuito Parchi Letterari.
Nella splendida cornice del Parco Letterario P.B. Shelley, presso la “Pietraia” alla Rocchetta di Lerici, attendiamo il tramonto con la performance artistica
“Scintille di un pensiero inestinguibile” – Omaggio a Percy e Mary Shelley
Arthuan Rebis: voce, chitarra, arpa celtica da trasporto
Angelo Tonelli: Voce recitante
Caterina Lazagna, canto: “A Dirge” da Mary Shelley
Accompagnato dalle musiche del cantante e polistrumentista di fama internazionale Arthuan Rebis, Angelo Tonelli darà voce ai testi poetici di Percy Bisshe Shelley, che cantò la bellezza, la libertà, la ribellione e l’amore, dedicando anche splendidi versi al Golfo dei Poeti, prima di morire, giivanissimo, per il naufragio del suo Ariel.
Ospite del duo sarà Caterina Lazagna, che canterà “A Dirge” – da Mary Shelley
Scrive nella notte, Mary Shelley, con il mare dentro e il nome di Percy Bysshe Shelley che non smette di tornare.
Parole come onde, come qualcosa che resta quando tutto il resto è già andato. Poi il salto: la pagina si apre, il verso prende ritmo, diventa voce, diventa strada.
È un lamento, sì—ma vivo.
Un flusso che attraversa il tempo, che non si chiude, che continua a dire, a cercare, a restare.
Mary scrisse il brano pensando che dovesse essere musicato e ciò non era mai stato fatto prima.
Angelo Tonelli (Lerici 1954), poeta, performer, regista teatrale, è tra i massimi studiosi e traduttori italiani di classici greci. Dal punto di vista filologico si è formato a Pisa, nella facoltà di Lettere antiche, dove ha incontrato Giorgio Colli, che è rimasto un punto di riferimento fondamentale per la sua ricerca. Trainer di Ricerca del Sé, ha compiuto un percorso individuale di formazione junghiana con il Dottor Lino Tosca a Genova, membro del C.I. P.A. e si è perfezionato con un corso quadriennale presso la Scuola di Psicoanalisi di Pisa diretta dal Dottor Roberto Bichisecchi. Da anni pratica meditazione di presenza e coltiva pratiche tratte da varie tradizioni spirituali. Dal 1996 dirige la Compagnia Teatro Iniziatico con la quale ha messo in scena tutte le principali tragedie greche, oltre a numerose altre performances rituali. Opere recenti: Le parole dei Sapienti: Parmenide Zenone, Melisso, Senofane (Feltrinelli, 2010); Sperare l’insperabile. Per una democrazia sapienziale (Armando 2010); l’edizione Bompiani con testo greco a fronte di Tutta la tragedia greca già pubblicato con Marsilio (2011): per la prima volta al mondo un unico Curatore insieme filologo drammaturgo e poeta pubblica edizione con testo a fronte, introduzioni, note di tutti e tre i tragici greci; Le lamine d’oro orfiche con Tallone editore (2012); Eleusi, Orfismo. Misteri e tradizone iniziatica greca (Feltrinelli 2015); Seminare il possibile: democrazia e rivoluzione spirituale (Alboversiorio 2015); Guardare negli occhi la Gorgone: piccolo vademecum per attraversare le paure (Agorà 2016); Sulla Morte: considerazioni sul possibile Oltre (Le parole 2017); La degenerazione della politica e la democrazia smarrita: una nuova etica per la sopravvivenza della civiltà (Armando, 2018); Attraverso-Oltre: della conoscenza, della solidarietà, dell’azione (Moretti e Vitali 2019); Negli abissi luminosi: sciamanesimo, trance e estasi nella Grecia Antica (Feltrinelli 2021); Nel nome di Sophía. Un manifesto contro il Transumanesimo (Agorà e CO 2022); I Greci in noi: dalle origini della nostra cultura, alla deriva transumanistica (Meltemi 2023); Saffo, Marsilio 2024; Zosimo di Panopoli, Visioni e risvegli, Meltemi 2024; Pitagora,il Maestro segreto (Feltrinelli 2025)
Arthuan Rebis è dottore in Cinema, Musica e Teatro; compositore, scrittore, cantante, arpista celtico, polistrumentista e concertista internazionale. Studioso di tradizioni musicali e spirituali d’Oriente e d’Occidente.
La sua musica e i suoi libri vengono definiti “mitomagici” e sono caratterizzati da una stratificata interazione delle arti; dalla presenza di elementi fantastici e spiritualisti; dall’interconnessione tra mondi paralleli, da una ricca stratificazione di riferimenti culturali. Da solista e con vari progetti ha collezionato più di 1000 esibizioni in Italia e in 15 nazioni.
Le sue ispirazioni musicali spaziano dal folk nordico e bardico alla musica arcaica, medievale, orientale e cantautorale, dai canti armonici fino al prog, dalla wave al pagan/fantasy folk. Utilizza lingue umane e fantastiche, come l’elfico e lo heludin (lingua che ha inventato per i suoi romanzi).
Nei suoi dischi e nei live ha ospitato musicisti quali: Paolo Tofani, Paul Roland, Mia Guldhammer, Glen Velez, Vincenzo Zitello.
Nel 2023 esce il suo quarto album solista “Canti di Helughèa” (Black Widow Records) che accompagna il romanzo fantasy eco-spirituale scritto da Arthuan: “Helughèa – Il Racconto di una Stella Foglia” (Eterea Edizioni), presentato al Salone del Libro, a Wonderland (RAI 4), a Fahrenheit (RAI Radio 3) e con un concerto a Lucca Comics 2023.
Nel 2021 esce il suo terzo album solista, “Sacred Woods” (BWrecords).
Il precedente lavoro è una fiaba sonora intitolata “La Primavera del Piccolo Popolo” (2020), nella quale è presente la voce narrante dell’amico Paolo Tofani (storico chitarristadegli Area con Demetrio Stratos), con il quale realizza nel 2022 il doppio singolo “La Tempesta/Non è possibile”. Dal 2011 è compositore, musicista, cantante e produttore della band In Vino Veritas, tra le più importanti realtà europee in ambito folk medievale e pagano.
Dal 2017 è stato principale autore/compositore, produttore e cantante del progetto The Magic Door fondato assieme alla regista cinematografica Giada Colagrande. L’omonimo album, ispirato dalla Porta Alchemica di Roma, fu presentato al Napoli Teatro Festival e al Taormina Film Fest. Studioso di sciamanesimo e tradizioni spirituali, da anni si concentra nello studio del Buddhismo tibetano, anche traducendo in simultanea gli insegnamenti di un grande Lama Tulku.
Ha scritto il volume “Musica e Sapienza, antiche tradizioni musicali e spiritualità” (Agorà&Co, 2013), per la collana Lo Specchio di Dioniso, diretta dall’amico grecista Angelo Tonelli, frequente collaboratore. È co-autore di “Profezia e nostalgia: i gabbiani nel Signore degli Anelli” in “Animali nella terra di Mezzo” (Eterea Edizioni 2025).
Nel 2025 Eterea Edizioni pubblica il suo secondo romanzo: “Helughèa. Il Guardiano Alato”, uscito assieme all’album musicale “Ballate Mitomagiche”.
È direttore artistico di numerosi eventi culturali, tra cui “Apua, festa celtica e dionisiaca delle Alpi Apuane”. Conduce seminari di Canto Armonico e sincretismo spiritualista. Operatore sonoro con il Letto Armonico da lui inventato, è fonico presso il proprio studio “La Loggia”. Arthuan Rebis si presenta dal vivo come solista oppure in duo/trio, assieme a Nicola Caleo e Alice Petrin.
Intervista RAI come scrittore e musicista (Wonderland)
Intervista su Rumore Mag (Maggio 25)
Parco Letterario P.B. Shelley
Loc. La Pietraia, Rocchetta di Lerici – Ore 19.00
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