LERICI. IL DIPINTO RITROVATO. LA NUOVA GRANDE MOSTRA DELL’ESTATE LERICINA

La mostra dell’estate 2026 al Castello di Lerici nasce dalla volontà di celebrare il borgo nella sua dimensione iconografica attraverso una ricchissima serie di dipinti e stampe. “Il dipinto ritrovato” è il titolo dell’esposizione ideata da Roberto Besana e curata da Simone Vallerini con il contributo critico di Marzia Ratti e nasce attorno alla restituzione pubblica di una straordinaria opera cinquecentesca, per la prima volta in esposizione, ovvero un dipinto attribuito a Hendrick Van Cleve III, maestro fiammingo del Cinquecento, autore di un disegno da cui, secondo gli ultimi studi, si può ritenere derivino le matrici iconografiche delle più antiche stampe d’autore che ritraggono Lerici e il suo castello. Creduto perduto per secoli e recentemente riemerso in occasione di un’asta d’arte, il quadro sarà eccezionalmente concesso in prestito al Comune di Lerici dal suo attuale possessore, consentendo per la prima volta di ricostruire l’origine visiva dell’immagine storica del borgo.
Accanto all’opera principale, l’esposizione di una quindicina di stampe ed incisioni che si sono ispirate alla veduta del Van Cleve III attraverso un periodo di oltre due secoli; mentre, in una seconda sezione della mostra, oltre quaranta dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private che documentano l’evoluzione dell’immaginario artistico lericino dal Cinquecento al Novecento: Caselli, Fossati, Levi, Navarrino, Bosso sono solo alcuni degli artisti esposti. Di particolare interesse le stampe ed i volumi antichi che verranno esposti per concessione da un collezionista privato che ha scelto non soltanto di partecipare alla mostra, ma di donare al Comune la raccolta esposta.
Il corpus, composto da circa trenta opere tra acqueforti, stampe e volumi antichi, riproduce e rielabora nel tempo l’immagine della veduta delineata dal Van Cleve III, configurandosi come una vera e propria matrice iconografica dalla quale hanno preso forma innumerevoli rappresentazioni successive di Lerici.
Le stampe testimoniano, con straordinaria ricchezza di dettagli, l’evoluzione della rappresentazione grafica del territorio: nel corso dei secoli stampatori di tutta Europa hanno reinterpretato l’immagine originaria aggiungendo particolari paesaggistici, architettonici e narrativi che hanno contribuito a costruire la memoria visiva collettiva del borgo superando, per quantità di rappresentazioni anche la stessa Genova. La mostra offrirà dunque un’esperienza unica: i visitatori potranno osservare il punto di origine dell’immagine di Lerici e del suo Castello, il dipinto ritrovato appunto, e seguirne le trasformazioni attraverso le numerose declinazioni su stampe artistiche prodotte nei secoli, comprendendo come un’unica visione abbia contribuito a definire l’identità visiva della comunità.
Con “Il dipinto ritrovato”, il Comune di Lerici conferma la propria strategia di valorizzazione culturale fondata su ricerca scientifica, recupero della memoria storica e promozione turistica di qualità, trasformando un ritrovamento e un gesto di mecenatismo contemporaneo in un patrimonio condiviso per l’intera comunità. Visitabile al castello di Lerici dal 27 giugno al 20 agosto.