Per la prima volta nella sua lunga storia, causa “restrizioni” dovute al Covid-19, le votazioni per l’assegnazione del Premio LericiPea per la Poesia Edita si terranno online, sul sito ufficiale del Premio, dal 1 giugno 2021 sino al 31 luglio a questo link: http://lericipea.com/premio-lericipea-edito-2021/.

I tre finalisti selezionati dalla Giuria di eccellenza del Premio sono: Maria Grazia Calandrone, Paolo Febbraro e Beppe Mariano.

Il Premio LericiPea per la Poesia Edita, una delle più importanti sezioni del Premio, nasce nel 1998 per volere dei soci dell’attuale Associazione Premio LericiPea, nell’intento di voler celebrare la poesia italiana più “alta” e significativa, ma anche di dare continuità all’intuito e alla professionalità dei fondatori del premio (Enrico Pea, Marco Carpena, Giovanni Petronilli, Renato Righetti), che portarono alla luce la poesia di Giorgio Caproni, cui il LericiPea venne assegnato nel 1954, e di cui poi, lo stesso, divenne giurato.

Ogni anno, il vincitore della Sezione “Edito” viene votato da una giuria popolare e da una giuria scientifica, all’interno di una rosa di tre nominativi preventivamente individuati dai giurati del Premio.

Nel 2019, per volere unanime della Giuria e della Proprietà, è stato assegnato l’ultimo Premio Edito a Davide Rondoni, eccellenza della Poesia italiana, prima degli sconvolgimenti dell’attuale pandemia Covid-19.

Nel 2020 il Premio non si è tenuto, ma sono stati selezionati i tre finalisti, fra i quali quest’anno, tramite votazione ONLINE, verrà decretato il vincitore.

Preghiamo dunque chiunque lo desiderasse, di andare sul sito del Premio dove sarà presente dal 1 giugno al 31 luglio una pagina dedicata e un apposito sistema di votazione, per poter esprimere la propria preferenza. Sempre sul sito sarà possibile leggere una selezione di 10 poesie per ogni finalista, od ascoltarle lette dagli stessi.

Chi dei 3 poeti, avrà avuto più preferenze, sarà il vincitore. La premiazione ufficiale si terrà invece, in presenza, sabato 21 agosto 2021 a Lerici (SP).

I finalisti:
 Paolo Febbraro è nato a Roma nel 1965. Ha pubblicato, dal 1999 al 2019, sei libri poetici. L’opera in versi e in prosa Il Diario di Kaspar Hauser è stata tradotta in spagnolo, in inglese e in francese. Sue poesie sono apparse in diverse riviste europee e nordamericane. Come saggista ha pubblicato volumi su Palazzeschi, Saba, Primo Levi e Seamus Heaney; recente è Poesia allo stato critico. Saggi e interventi (2021). Ha curato antologie e ha tradotto Edward Thomas, Michael Longley e Geoffrey Brock. Le sue prose d’invenzione sono raccolte in I grandi fatti (2016). Collabora alle pagine culturali del “Sole 24ore” ed è redattore della rivista “L’età del ferro”.
Maria Grazia Calandrone è poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, autrice e conduttrice Rai, scrive per «Corriere della Sera» e «7» ed è regista per «Corriere TV» dei videoreportage sull’accoglienza ai migranti “I volontari” e “Viaggio in una guerra non finita, su Sarajevo. Tiene laboratori di poesia in scuole pubbliche, carceri, DSM. Premi Montale, Pasolini, Trivio, Europa, Dessì e Napoli per la poesia, Bo-Descalzo per la critica letteraria. Ultimi libri: Serie fossile (Crocetti 2015, Feltrinelli 2020 – rosa Viareggio), Gli Scomparsi – storie da “Chi l’ha visto?” (pordenonelegge 2016), Il bene morale (Crocetti 2017 e 2019), Giardino della gioia (Mondadori 2019 e 2020), le traduzioni Fossils (SurVision, Ireland 2018) e l’antologia araba Questo corpo, questa luce (Almutawassit Books, Beirut 2020), Per voce sola, raccolta di monologhi teatrali, disegni e fotografie, con cd di Sonia Bergamasco, Alda Merini (Solferino 2021) e Splendi come vita (Ponte alle Grazie 2021, semifinalista Premio Strega). Porta in scena i videoconcerti Senza Bagaglio e Corpo reale. Sue sillogi compaiono in antologie e riviste di numerosi paesi.
Beppe Mariano vive ai piedi del Monviso, sua montagna totemica. È stato fondatore di riviste letterarie: tra queste “Pianura”, a metà degli anni settanta, insieme con Sebastiano Vassalli, che la diresse, Giorgio Bárberi Squarotti, Adriano Accattino, Cesare Greppi e altri. Nell’ultimo decennio del Novecento Mariano ha condiretto, prima a Milano e poi a Roma, la rivista “Il cavallo di Cavalcanti”. Da qualche anno collabora a “In Limine” e a “Mosaico italiano”.
Sue pubblicazioni recenti di poesia: nel 2007 Il passo della salita (Interlinea); nel 2012 (ristampato nel 2013) Il seme di un pensiero (Poesie 1964-2011), con presentazione di Giuseppe Conte e contributi critici di Giorgio Bárberi Squarotti, Gianni D’Elia, Giovanna Ioli, Elio Gioanola, Barbara Lanati, Giorgio Luzzi, Giovanni Tesio e Sebastiano Vassalli (Aragno). Il seme di un pensiero ha vinto il premio internazionale Sulle orme di Ada Negri, il Guido Gozzano e l’Arenzano-Rodocanachi, ed è stato premiato al Sandro Penna, al Giovanni Pascoli e al Michelangelo.
Auspice il critico e pittore Albino Galvano, Mariano ha svolto negli anni settanta e ottanta attività di poeta visivo (catalogo edizioni Marcovaldo, 2002). A marzo 2019 è uscita la raccolta Il Monviso e il suo rovescio (Mursia).