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La rassegna DIECI apre con DOREMIFASOLLASI di Jaya Cozzani Chandra

4 Aprile - 26 Aprile
Gratuito

Dal 4 al 26 aprile 2026
OPENING sabato 4 aprile dalle ore 18

La rassegna DIECI apre con la mostra DOREMIFASOLLASI dell’artista Jaya Cozzani Chandra in collaborazione con il compositore Sergio Chierici e la curatela del critico d’arte Mattia Lapperier.
In questa performance l’artista prende per mano i visitatori facendoli entrare in un mandala poetico dal sapore di un abbraccio sensoriale onirico tra pittura e musica.
Guido Ferrari
Direttore Fourteenartellaro e ideatore della rassegna

L’accordo del Mondo: l’armonia segreta delle cose
Mattia Lapperier
Esiste una soglia, sottile come una velatura d’acqua, in cui il suono si fa colore e il tempo si trasforma in spazio. La mostra Doremifasollasi di Jaya Cozzani Chandra, ospitata nell’intimo scrigno di Fourteenartellaro, si pone esattamente su questo crinale: un’esperienza sinestetica dove la pittura non è semplice rappresentazione ma risonanza. Sette acquerelli, come le note della scala diatonica, tracciano un percorso meditativo che culmina nell’oro del “La”, la frequenza fondamentale, il punto d’appoggio necessario per accordare l’intero universo sensibile.
Il lavoro di Jaya Cozzani affonda le radici in un’esigenza comunicativa primordiale. Nel dicembre del 1986, appena arrivata in Italia, la pittura divenne per lei il linguaggio dell’accoglienza: fu sua madre a porgerle i pennelli, intuendo che l’arte potesse annullare la distanza linguistica e colmare il vuoto del non-detto. Da allora, il dipingere è rimasto per l’artista un atto di presenza radicale. Non è un caso che Cozzani definisca i suoi acquerelli “Il primo esercizio del giorno”: un rituale quotidiano, necessario e intimo come il respiro, una forma di meditazione che prepara lo sguardo alla complessità del reale.
Il cuore cromatico di questa ricerca è il ceruleo; pigmento che l’artista ha elaborato e raffinato in anni di studio. È un colore che porta in sé l’eredità delle divinità indiane, una tonalità che non si impone sulla carta, ma sembra “tirare fuori” ciò che è già presente nel supporto, rendendo visibile il flusso. L’approccio all’acquerello, nato dietro suggerimento del maestro Remo Salvadori, ha permesso all’artista di trovare la perfetta corrispondenza tra il proprio mondo interiore e la materia esterna. In questa tecnica, il tempo è l’elemento determinante: l’acqua impone un ritmo, una danza tra l’attesa e la decisione, dove l’errore diviene parte del processo e il gesto può farsi fluido, univoco.
Dal gesto nasce la spirale, una forma che per Cozzani non è solo decorativa, ma astronomica. Appassionata di astrofisica, l’artista proietta sulla carta la struttura del Wormhole, il tunnel spazio-temporale che collega punti distanti dell’universo. La sua è una ricerca spaziale che si muove tra il microcosmo del foglio e il macrocosmo delle galassie. Ogni acquerello è una vibrazione, un’onda che si propaga partendo da un centro energetico per espandersi verso l’ignoto.
In questa esposizione, la componente sonora diviene strutturale grazie alla collaborazione con il compositore Sergio Chierici. Qui la musica non è un semplice sottofondo ma l’estensione naturale del segno pittorico. Il richiamo alla musicalità è d’altronde un tema caro all’artista, come peraltro dimostra il suo libro d’artista nato dal recupero di Index 2003 (Charta): un volume sottratto all’oblio della chiusura della casa editrice e trasformato, attraverso suggestioni nate da installazioni di spartiti, in un nuovo organismo plastico e concettuale.
Visitare Doremifasollasi significa entrare in un flusso di accordature. Dalle sei variazioni cerulee fino all’epifania dorata del “La”, Jaya Cozzani ci invita idealmente a sostare nel silenzio operoso del suo studio, dove la pittura diventa uno strumento per sintonizzarsi con l’armonia segreta delle cose. La sua è un’esortazione a riscoprire la bellezza dell’attimo che si fa eterno, un accordo perfetto tra la terra delle origini e il cielo della visione.
Septem Limina (“Sette soglie”)
Sergio Chierici
Questo lavoro nasce come estensione sonora dei sette dipinti di Jaya Cozzani Chandra. Le opere erano già state concepite prima della musica, ma nel momento in cui si è iniziato a immaginarne concretamente l’esposizione, osservandole e comprendendone il modo di disporsi nello spazio, è nato in modo naturale e spontaneo un preciso pensiero sonoro.
La composizione si basa sull’alternanza tra un Fondale, costituito dalle singole note Do-Re-Mi-Fa-Sol-La-Si come campi sonori successivi, spazializzati secondo la disposizione dei dipinti, e una Figura, mobile e cangiante, fatta di arpeggi, accordi ed eventi timbrici che si sviluppano attorno a ciascuna finalis modale. L’intonazione prende come riferimento il La 435 di un harmonium reale, mentre il temperamento pitagorico restituisce alla materia sonora una tensione limpida, fondata su rapporti semplici.
Più che accompagnare le opere, la musica cerca di attraversarle dall’interno, trasformando il passaggio da una nota all’altra in una soglia percettiva, in un ciclo continuo tra spazio, colore e ascolto. Ringrazio Jaya per condividere con lei questo primo lavoro espositivo, nel quale l’arte visiva e la musica trovano una comune forma di risonanza.

Dettagli

  • Inizio: 4 Aprile
  • Fine: 26 Aprile
  • Prezzo: Gratuito
  • Categorie Evento: ,

Organizzatore

  • Fourteen ArtTellaro

Luogo