FORMA LUX “IL FUOCO INCONTRA L’ACQUA” DI CARLO BACCI AL FOURTEENARTELLARO

CARLO BACCI FORMA LUX “IL FUOCO INCONTRA L’ACQUA”
Al Fourteenartellaro dal 9 al 30 agosto 2026
nell’ambito della rassegna DIECI ideata da Guido Ferrari
Opening sabato 8 agosto alle ore 22.00
L’espressione e il concetto di “uomo e pesce” non indicano un unico significato, ma rappresentano un potente archetipo che lega mitologia, filosofia, letteratura e il nostro rapporto ancestrale con la natura. Il filosofo greco Anassimandro (VI secolo a.C.) fu uno dei primi a teorizzare che la vita avesse origine nell’acqua e che i primi antenati dell’essere umano fossero creature con una pelle squamosa simile a quella dei pesci. In questo senso, l’osmosi “uomo e pesce” dal quale nasce “l’uomo-forma” di Bacci rappresenta la nostra origine comune, il legame biologico e spirituale con l’elemento liquido e il grembo materno della Terra. Il pesce è l’elemento biotico che nasce e cresce nell’elemento abiotico dell’acqua. In molte culture, l’unione tra l’uomo e il pesce sostanzia figure mitologiche quali tritoni e sirene che simboleggiano il ponte tra il mondo terrestre, razionale e conosciuto, e quello misterioso delle profondità marine. L’accostamento tra “uomo-forma” e la luce nell’opera di Bacci crea un’immagine poetica e potente. Unire il simbolo acquatico dell’uomo-pesce, profondo, oscuro, misterioso, a quello luminoso che esprime chiarezza, una luce guida verso la conoscenza, porta con sé diversi livelli di significato, che spaziano dalla biologia alla spiritualità. In natura, nelle profondità più inesplorate degli oceani, dove non arriva la luce del sole, esistono pesci come il famoso pesce lanterna o rana pescatrice in grado di generare luce propria attraverso la bioluminescenza. La luce ha un significato metaforico nell’estetica dell’opera: generare la propria luce interiore rappresenta la resilienza e la speranza, il mostrare la parte più bella e luminosa di sé stessi. Dopo ‘decenni di ricerca, lavoro, sofferenze, ripensamenti, Bacci è giunto alla creazione di ciò che aveva in mente per esprimere quella forma tanto semplice quanto iconica e possente. E’ un uomoforma eretto, fiero, totemico, antenato comune nelle civiltà tribali. Dai primi esperimenti nei quali ricercava l’essenza più astratta della figura, nel principio dell’abstrahere, levare, togliere, concettualizzare, “l’uomo-forma” prende la luce e appare come un’epifania, un’apparizione mediatica e immediata, immanente, fenomenica.
Paolo Cozzani Curatore
STUDIO D’ARTE Carlo Bacci P.zza Ammiraglio Fabio Gnetti – 19032 Solaro – Lerici (SP) – Tel. 338 4995576 – www.carlobacci.it – carlobacci.tellaro@gmail.com