Tocca anche Lerici, nel settecentenario della scomparsa del Sommo Poeta, l’iniziativa “Peana di Luce dal Mare”, V edizione di un progetto ideato dall’ArcheoClub Apuo Ligure dell’Appennino Tosco Emiliano, approvato dal Ministero della Cultura, e realizzato grazie al coinvolgimento di numerosi Enti ed Istituzioni Liguri e Toscane. 
Da Stazzema a Ravenna… ogni località “dantesca” lancerà in cielo un segnale luminoso, che lo collegherà alla successiva tappa di quell’ideale – e per alcuni tratti reale – viaggio che Dante Alighieri percorse, nel suo lungo peregrinare, prima di giungere a Ravenna, città dove morì.
“Tra Lerici e Turbia, la più diserta/ la più rotta ruina è una scala/ verso di quella agevole ed aperta” (Pg. c. III) Queste le parole di Dante allorquando giunge, con Virgilio, ai piedi della montagna del Purgatorio. Quale similitudine migliore per descrivere l’erta e scoscesa parete di roccia che si trova di fronte, se non paragonarla alle rupi e alle scogliere tra Lerici e La Turbie (oggi località francese). Lerici rappresenta, per il Sommo Poeta, l’ideale inizio di una regione, la Liguria, che, almeno nelle sue caratteristiche fisiche e geomorfologiche, era perfettamente connotata e riconoscibile già nel Medioevo.
Grazie alla collaborazione del Pubblica Assistenza Lerici – Sezione Protezione Civile, un fascio di luce proiettato dal Castello San Giorgio, nella notte del 13 settembre, illuminerà il cielo del golfo, per celebrare anche da Lerici – luogo della “commedia” – l’anniversario della morte di Dante.

Locandina dell’evento