BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Lerici Coast | Sito Turistico ufficiale del Comune di Lerici. - ECPv6.16.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://lericicoast.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Lerici Coast | Sito Turistico ufficiale del Comune di Lerici.
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20240101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260722
DTEND;VALUE=DATE:20260803
DTSTAMP:20260816T115215
CREATED:20240710T111443Z
LAST-MODIFIED:20260710T112900Z
UID:24373-1784678400-1785715199@lericicoast.it
SUMMARY:I miei orizzonti e tu. Opere di Giovanni Ozzola in mostra a Villa Marigola
DESCRIPTION:Mostra curata da Carlo Orsini\nrealizzata in collaborazione con Galleria Continua\nnell’ambito delle iniziative del LERICI MUSIC FESTIVAL\nMusica Immagini e Parole dall’Acqua X EDIZIONE\n22 Luglio – 2 Agosto\, 2026\nPER INFO – PROGRAMMA – BIGLIETTI\nWWW.LERICIMUSICFESTIVAL.ORG \n 
URL:https://lericicoast.it/evento/ozzola/
LOCATION:Villa Marigola\, via Biaggini 1\, lerici\, SP\, 19032\, Italia
CATEGORIES:Cultura,Estate 2026
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://lericicoast.it/wp-content/uploads/2024/07/box-sito.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260321
DTEND;VALUE=DATE:20260608
DTSTAMP:20260816T115215
CREATED:20260312T120144Z
LAST-MODIFIED:20260312T120144Z
UID:28803-1774051200-1780876799@lericicoast.it
SUMMARY:Il Tempo\, un istante. Un viaggio tra arte\, moda e celebrità
DESCRIPTION:Dal 21 marzo al 7 giugno\, il Castello di Lerici ospita la mostra “Il Tempo\, un istante”\, progetto espositivo dedicato alla ricerca fotografica e audiovisiva di Rossano B. Maniscalchi\, artista e regista di rilievo internazionale. La mostra accompagna il visitatore in un viaggio che attraversa oltre venticinque anni di ricerca\, restituendo l’evoluzione di uno sguardo capace di muoversi con coerenza tra fotografia di moda\, fine art\, ritratto di celebrità e regia cinematografica. \nUn percorso che mette al centro i temi del tempo\, della visione e dell’interiorità\, invitando lo spettatore a rallentare e a vivere l’immagine come esperienza\, memoria e pensiero. Il progetto espositivo si articola in sezioni\, concepite come momenti di un’unica evoluzione artistica: dalla fotografia di moda\, intesa come laboratorio formale e narrativo ai ritratti di personalità emblematiche del nostro tempo\, restituiti nella loro dimensione più autentica. \nNel lavoro di Maniscalchi la luce diventa strumento di scrittura\, la composizione una grammatica emotiva\, il tempo una materia da modellare. \nArtista dalla carriera internazionale\, Rossano B. Maniscalchi ha lavorato con i più importanti brand della moda\, ha ritratto figure centrali della cultura\, dell’arte e della scienza contemporanea ed esposto in musei\, istituzioni culturali e gallerie in Europa\, Stati Uniti e Asia. Le sue opere sono state pubblicate sulle principali riviste internazionali e raccolte in numerosi volumi. \n“Questa retrospettiva non è per me un punto di arrivo\, ma un momento di condivisione profonda con il pubblico e con Lerici\, all’interno di una ricerca che continua a trasformarsi. Ogni immagine\, ogni film\, nasce dal tentativo di rendere visibile un pensiero\, un’emozione\, un tempo interiore. Attraverso questa mostra condivido non solo opere\, ma un modo personale di guardare il mondo\, in cui fotografia e cinema si incontrano come naturale evoluzione del mio percorso” è il commento di Maniscalchi. \nCon “Il Tempo\, un istante”\, il Castello di Lerici si conferma luogo di dialogo tra arte contemporanea\, storia e paesaggio\, offrendo al pubblico un’esperienza espositiva intensa e immersiva\, capace di unire linguaggi diversi in una visione artistica profonda e coerente. \nL’inaugurazione si terrà il 21 marzo alle 11.00 e la mostra sarà visitabile fino al 7 giugno. \nInfo Castello San Giorgio \n 
URL:https://lericicoast.it/evento/mostra-maniscalchi/
LOCATION:Castello di Lerici
CATEGORIES:Cultura,mostre,Natale 25
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://lericicoast.it/wp-content/uploads/2026/03/Maniscalchi-9-1.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20251206
DTEND;VALUE=DATE:20260202
DTSTAMP:20260816T115215
CREATED:20251106T095158Z
LAST-MODIFIED:20260112T092950Z
UID:28288-1764979200-1769990399@lericicoast.it
SUMMARY:Il Viaggio dell'Eroe: mostra di Nicola Micali al Castello di Lerici prorogata fino all'1 febbraio
DESCRIPTION:Inaugurata il 6 dicembre alle ore 15.00 la mostra personale dell’artista Nicola Micali “Il Viaggio dell’Eroe” Archetipi\, sfide e rinascita dell’eroe contemporaneo. \nImmersi nel suggestivo Castello di Lerici\, 12 sculture indagatrici esplorano l’animo umano.\nVerso mari inesplorati ci avventuriamo\, affrontando sfide e misteri.\nMa non temere\, se riuscirai a scampare alla tempesta\, potrai fare rotta verso casa\, ricostruendo te stesso come ritieni più giusto. E in ogni caso\, sarai un eroe. \nInfo Castello San Giorgio \nIngresso gratuito in occasione dell’inaugurazione\nInfo sull’artista \n 
URL:https://lericicoast.it/evento/il-viaggio-delleroe/
LOCATION:Castello di Lerici
CATEGORIES:Cultura,mostre,Natale 25
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20250801
DTEND;VALUE=DATE:20250901
DTSTAMP:20260816T115215
CREATED:20250715T073658Z
LAST-MODIFIED:20250724T114954Z
UID:27467-1754006400-1756684799@lericicoast.it
SUMMARY:Al Fourteenartellaro Virgilio Rospigliosi
DESCRIPTION:Virgilio Rospigliosi \nTentazione – Azione – Senso di colpa\n(Pittura morta)\nA cura di Guido Ferrari \nL’opera di Virgilio Rospigliosi\, esposta presso FourteenarTellaro\, trascende la dimensione temporale attraverso un’installazione che integra un dipinto raffigurante un cavallo bianco a tre zampe\, una teiera in porcellana e un martello. Quest’ultimo\, collocato intenzionalmente a disposizione dello spettatore\, rappresenta un invito provocatorio da parte dell’artista stesso a interagire direttamente con il dipinto. Il coinvolgimento attivo del pubblico e la scelta consapevole di accettare o rifiutare tale stimolo costituiscono il nucleo concettuale dell’opera.\nGuido Ferrari \nNota introduttiva\nÈ lecito distruggere un’opera d’arte? E\, soprattutto\, quali dilemmi etici e morali emergono se è l’artista stesso a sollecitare un simile gesto distruttivo? La questione\, solo apparentemente paradossale\, affonda le proprie radici non tanto\nnell’ontologia dell’arte\, quanto nel suo statuto sociale e comportamentale. Non si tratta\, infatti\, di interrogarsi sull’integrità materiale dell’oggetto artistico\, quanto piuttosto sulla possibilità che l’arte\, in quanto fenomeno relazionale e situato\, possa trovare la propria autenticità nella messa in crisi dei suoi stessi presupposti. Già nel 2005 e nel 2019 furono proposte una video perfor mance e un’installazione analoghe all’opera in questione. Dal carattere fortemente interattivo\, benché\, ed è questa la peculiarità\, l’interazione venga al contempo proposta e negata. L’opera si compone di due elementi essenziali: un dipinto e un martello. 1) Il dipinto è realizzato con raffinata perizia pittorica\, raffigura un cavallo bianco\, privato della sua parte posteriore e dotato\, in modo innaturale\, di tre zampe anteriori. Legato al collo ha un filo di cotone (reale-non dipinto)\, la cui estremità è legata a un oggetto. 2) Il martello è posato a terra\, a disposizione dello spettatore. Il dipinto\,  simbolo della bellezza apollinea – composta\, ideale\, spirituale – è collocato in alto\, in una posizione non convenzionale e volutamente inaccessibile. Non può essere osservato senza compiere un gesto fisico: alzare lo sguardo o addirittura arrampicarsi. Il martello\, al contrario\, è a portata di mano. La distanza spaziale fra i due oggetti è specchio di una distanza concettuale: tra il razionale e l’irrazionale\, tra l’equilibrio e l’impulso\, tra la contemplazione estetica e la violenza iconoclasta. Tale configurazione può essere definita come espressione di un “senso di colpa a priori”. Una colpa latente\, interiorizzata\, che nasce non dall’azione compiuta\, ma dalla sua sola possibilità. L’installazione diventa così uno strumento morale: non offre un’opera da ammirare\, ma una scelta da compiere. Lo spettatore può impugnare il martello e colpire il dipinto – compiendo un gesto irreversibile che lo caricherà\, forse\, di un senso di colpa. Oppure può scegliere di non agire\, limitandosi a immaginare la distruzione\, e partecipando così passivamente\, ma non meno intensamente\, all’evento. In entrambi i casi\, ciò che l’opera attiva è una forma di catarsi: un’esperienza liminale\, in bilico tra azione e inazione\, tra realtà e rappresentazione\, che richiama alla mente la funzione purificatrice del teatro tragico nella concezione aristotelica. Tuttavia\, è necessario precisare: l’opera d’arte non si identifica né con il martello né con il dipinto.\nEssa risiede nel gesto dello spettatore. È nell’atto\, o nella rinuncia all’atto\, che si manifesta la vera sostanza dell’opera. In questo senso\, essa si configura come “arte comportamentale”\, ovvero come provocazione esistenziale rivolta al\nsoggetto osservante. L’intenzione non è proporre un og getto estetico\, ma una situazione-limite che chiede una risposta. E nel farlo\, interroga le fondamenta stesse del nostro rapporto con l’arte\, con la responsabilità individuale\, con il  potere e il rischio del libero arbitrio. La dialettica tra Apollineo e Dionisiaco\, concetti mutuati dalla riflessione nietzscheana\, viene riproposta in chiave esperienziale. Il dipinto\, con la sua armonia mutilata\, richiama la tensione ideale\nverso l’ordine e la bellezza. Ma è una bellezza incompleta\, ferita\, come a voler suggerire che ogni idealizzazione porta con sé una rinuncia\, una perdita. Il martello\, simbolo dell’impulso\, è tentazione e insieme condanna. Il gesto\ndistruttivo è semplice\, ma non è mai ingenuo: è carico di conseguenze morali\, è una scelta che chiama in causa l’individuo nella sua capacità di decidere\, di assumersi il peso delle proprie azioni. E in questo\, l’opera si fa profondamente\npolitica\, nel senso originario del termine: essa mette in scena il soggetto nel momento della sua responsabilizzazione pubblica. Non siamo dunque di fronte a un semplice oggetto estetico\, ma a una macchina simbolica\, che interroga non\nsolo l’arte\, ma la società in cui essa si inscrive. In una cultura della visibilità\, dove il gesto eclatante diventa forma estrema di comunicazione\, ecco un’inversione dei termini del problema: non è più l’artista a esibirsi\, ma lo\nspettatore. La sua reazione\, il suo agire o non agire\, è l’opera stessa. Questo rovesciamento ha implicazioni profonde: ridimensiona il ruolo autoriale\, disarticola il concetto tradizionale di fruizione artistica e apre lo spazio a una\nriflessione più ampia sul senso dell’esperienza estetica nel mondo contemporaneo. Distruggere un’opera d’arte non è\, in questo contesto\, un atto vandalico\, ma un atto profondamente carico di significati. Esso rappresenta la\nmessa in crisi dei nostri automatismi culturali\, l’interruzione del flusso contemplativo che separa l’osservatore dall’oggetto. Non si chiede di ammirare un dipinto o un martello: si costringe a guardare dentro noi stessi.\nTrasformando l’arte in esperienza etica\, in provocazione del pensiero\, in esercizio radicale di libertà responsabile.\nVirgilio Rospigliosi 
URL:https://lericicoast.it/evento/al-fourteenartellaro-virgilio-rospigliosi/
LOCATION:Fourteen Artellaro\, Piazza Figoli 14\, Tellaro
CATEGORIES:Cultura,mostre
END:VEVENT
END:VCALENDAR