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In occasione delle Giornate del FAI di Primavera, straordinaria opportunità di visitare Villa Volpara, il “Fodo”

La visita avverrà:
– sabato 15 maggio dalle 11 alle 18, (ultima entrata 17:30)
– domenica 16 maggio dalle 10:30 alle 18 (ultima entrata 17:30).

I visitatori procederanno in gruppi di 15 persone con partenze scaglionate ogni 20 minuti.

Esistono edifici che nella loro unicità rappresentano la bellezza e la storia del territorio in cui sorgono. Uno di questi è certamente Villa Volpara. In un bosco di lecci secolari, in località Rocchetta di Lerici, sul monte Branzi si trova la villa conosciuta nel territorio lericino anche come “Il Fodo”. Questo nome deriva dal “folto” del bosco. Una parola dialettale, entrata poi nell’uso comune, per indicare l’edificio. È una villa seicentesca in stato di abbandono, ma con un enorme valore storico e sociale. Fu casino di caccia dei Conti De Benedetti di Sarzana, ma il suo valore storico non deriva dalle nobili origini, riconoscibili dagli affreschi, che è ancora possibile vedere sulle pareti interne, ma dal ruolo che svolse durante la Seconda Guerra Mondiale.

È immersa in un parco, in un’oasi di pace e di natura, tra lecci secolari e roverelle, in collina ma facilmente raggiungibile dalle località vicine. I quattro ettari della proprietà sono percorsi da un gran numero di sentieri, che furono disegnati nei primi anni dell’Ottocento secondo un progetto “romantico” di sistemazione e fruizione del verde.
Durante la Guerra di Liberazione, dal novembre 1943 al settembre 1944, la villa fu sede di una stamperia clandestina organizzata per volontà del CLN della Spezia. Al ‘Fodo’ furono stampati migliaia di volantini e di giornali che furono diffusi in tutta la provincia, alimentando la lotta dei primi nuclei della Resistenza, gli scioperi del gennaio-marzo 1944 e la formazione delle bande partigiane ai monti. La macchina tipografica era collocata dentro la cisterna sotterranea posta nel giardino ed un cunicolo scavato sottoterra e ben camuffato serviva da uscita di sicurezza in caso di bisogno. Un partigiano era di guardia e l’altro stampava. Il 10 settembre 1944 una pattuglia tedesca, ignara della stamperia, comunicò che la mattina seguente avrebbe requisito la villa. Quella notte la villa del Fodo venne abbandonata e la stamperia cessò il suo lavoro. (Ph. Walter Bilotta)

Dal 6 maggio elenco completo dei beni FAI aperti e prenotazione obbligatoria su www.giornatefai.it

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano, nell’ambito dei protocolli di sicurezza adottati per la prevenzione dal contagio da Covid – 19, si riserva inoltre la facoltà di rilevare all’ingresso la temperatura dei visitatori tramite appositi dispositivi.
Verranno adottate tutte le modalità operative per mettere in sicurezza il luogo, i volontari e i visitatori che accedono.
 Obbligo di prenotazione e di presa visione dell’informativa sulla sicurezza.
 Invio tramite mail a tutti i visitatori delle seguenti norme di sicurezza, da rispettare durante la visita:
 indossare la propria mascherina durante tutta la visita
 mantenere la distanza prescritta di 1,5 metri dagli operatori e dagli altri visitatori per la sicurezza di tutti;
 disinfettare le mani con gli appositi gel situati all’ingresso del percorso;
 attenersi alle indicazioni date dal personale e seguire le informazioni che si troveranno nei cartelli informativi posti all’inizio del percorso.
 – rimandare la visita qualora, nei 14 giorni antecedenti ovvero il giorno stesso, si abbia avuto una temperatura corporea superiore ai 37,5°, e/o si abbia presentato qualsiasi sintomo influenzale, e/o si abbia avuto contatti con persone risultate positive al COVID -19.

N.B.: Il programma delle aperture potrebbe subire variazioni; la realizzazione dell’evento nelle singole Regioni dipenderà dal loro colore nella settimana del 10 maggio. Per le Regioni attualmente arancioni prenotazioni aperte da sabato 8 maggio in caso di passaggio in zona gialla.

COME PARTECIPARE ALLE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA E SOSTENERE LA FONDAZIONE
Nel rispetto della normativa vigente (Decreto Sostegni del 22 aprile 2021), per partecipare alle Giornate FAI di Primavera è obbligatorio prenotarsi sul sito www.giornatefai.it entro e non oltre la mezzanotte del giorno precedente la visita. Gli ingressi saranno disponibili fino all’esaurimento dei posti di ogni turno per garantire la sicurezza di tutti.
Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Coloro che decidono di partecipare, sostengono con il proprio contributo la missione del FAI. Quest’anno il contributo minimo suggerito per prenotarsi e prendere parte alle Giornate FAI di Primavera è di 3 €. Per chi lo volesse, sarà possibile sostenere ulteriormente la missione della Fondazione con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale, online o in piazza in occasione dell’evento, un gesto concreto in difesa del patrimonio d’arte e natura italiano che permette di godere di iniziative e vantaggi dedicati. Oppure ancora dal 6 al 23 maggio è possibile sostenere il FAI donando 2 euro con SMS oppure 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa al numero solidale 45586.
Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da TWT, Convergenze, PosteMobile.
Durante le visite sarà necessario rispettare tutte le norme di sicurezza indicate nei cartelli informativi posti all’inizio dei percorsi: è infatti obbligatorio mantenere il distanziamento sociale, evitare di creare assembramenti, indossare la mascherina durante l’intera durata della visita, disinfettare le mani con gli appositi gel situati lungo il percorso e attenersi alle indicazioni date dal personale volontario.