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Questo evento è passato.

il Comune di Lerici celebrerà quest’anno il centenario dello scoppio di Falconara, uno degli eventi più drammatici che abbiano scosso l’Italia.

Il 28 settembre 1922, alle tre del mattino, la polveriera del Regio Esercito che sorgeva sulle alture di Lerici, contenente oltre 1.500 tonnellate di esplosivo, scoppiò per cause mai accertate. Il paese sottostante, San Terenzo, fu colpito da una pioggia di detriti e massi di ogni dimensione: circa duecento persone persero la vita, un migliaio furono ferite e oltre cinquanta bambini rimasero orfani. Tutte le case del paese furono distrutte o scoperchiate, gli uliveti abbattuti. Quasi ogni famiglia del paese poteva contare un lutto.

L’evento ebbe risonanza internazionale, finendo sulle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo, dall’Australia agli Stati Uniti.

Il giorno stesso della sciagura il senatore Camillo Cimati, con un telegramma, informava dell’accaduto il presidente del Consiglio, l’Onorevole Luigi Facta, il competente prefetto di Genova, senatore Cesare Poggi, e il generale Squillace, comandante della Divisione Militare di piazza, che organizzarono i primi interventi di soccorso e misero in moto una catena di solidarietà che coinvolse l’intera nazione.

Pochi mesi dopo, il 24 maggio 1923, il Re Vittorio Emanuele III visitò il luogo della tragedia.

A distanza di cento anni dal drammatico evento, il Comune di Lerici organizza una serie di incontri con i quali mantenere viva la memoria di quella notte e delle sue vittime.